Pubblicato da: nonhosonno | gennaio 8, 2004

In the cutdi Jane Campion

Bisogna riconoscere un piccolo merito a Jane Campion, quello di insistere a rivendicare una doverosa indagine sulla sensibilità femminile e sul modo in cui le relazioni vengono vissute dalle donne. Alla fine dei conti, molti registi non propriamente geniali si specializzano dandosi una riconoscibilità o mettendo in campo temi e motivi ricorrenti: un’idea da tenere in considerazione, ogni tanto, viene fuori.

Secondo questa logica, però, la Campion si è vagamente autosegregata a essere non più una regista, ma una regista donna. Inoltre, poiché parliamo di cinema, non di una riunione di autoanalisi in un collettivo femminista, il risultato finale può essere anche imbarazzante: è il caso di In the cut, un film con cui la Campion dimostra di essersi arenata in una forma di teoresi compiaciuta, macchinosa e per giunta banale. Il precedente Holy smoke, che pure lasciava presagire questa deriva, non arrivava a tanto. Cos’ha di sgradevole questo ultimo lavoro? Forse la prevedibilità della storia congiunta a un non so che di patinato e falsamente trasgressivo? I personaggi sono macchiette antipatiche e odiose (ma perché le donne si abbracciano sempre, si baciano, esprimono tanta solidarietà? Perché l’uomo dei sogni è sempre il solito cretino che però sa pronunciare la parola “clitoride”?), la vicenda sessuale tratteggiata con qualche mugolio e qualche eccitamento telefonico, la trama è così ridicola che pare impossibile che la Campion abbia letto il libro, addirittura chiesto i diritti d’autore e deciso di trarne un film. Le soluzioni visive, infine, sembrano orpelli attaccati al niente, tanto che il manierismo più vacuo pare ormai essere il tratto stilistico della nostra neozelandese. Almeno un pianoforte sul mare poteva essere evocativo, gli inserti post-moderni di Ritratto di signora funzionali a rendere palese l’attualità del romanzo di James: qui, invece, i fuori fuoco, la storiellina (emblematica!?) in bianco e nero, le luci soffuse degli interni non hanno nessun valore se non quello di mostrare che la regista ha fatto una scuola di cinema e, in quanto donna, mantiene un certo gusto per il maquillage.

In the cut, di Jane Campion, Usa, 2003, 120 min.

Cast: Meg Ryan, Mark Ruffalo, Kevin bacon, Jennifer Jason Leigh

Uscita: 19 dicembre 2003

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