Inserito da: nonhosonno | Marzo 10, 2009

The Readerdi Stephen Daldry

1958, Germania. Una bella donna, Hanna, (Kate Winslet) soccorre per strada il sedicenne Michael che sta male, e lo riporta a casa. Lui, per “sdebitarsi”, una volta guarito dalla scarlattina la va a trovare con un mazzo di fiori. Ma l’incontro è fatale, l’attrazione immediata, il sesso meraviglioso, la differenza di età (circa 20 anni) di quelle che lasciano il segno. I due si frequentano, sithe-reader innamorano, nonostante il carattere di lei sia duro, scostante, rabbioso. Hanna adora fare una cosa: ascoltare Michael mentre legge i classici della letteratura e ogni volta che si vedono lui la soddisfa anche in questo. Arriva un momento, però, in cui le cose si mettono male. Michael è solo un ragazzo, lei un’adulta. Hanna se ne va di punto in bianco senza lasciar traccia o fornire spiegazioni. Il ragazzo soffre moltissimo, le ragazze della sua età non lo interessano per nulla, il trauma della perdita non se ne va. A distanza di otto anni, quando Michael è studente di legge, il giovane ritroverà Hanna ma nel luogo in cui non l’avrebbe mai voluta rivedere: un’aula di giustizia come imputata. La donna è stata una sorvegliante delle SS nei campi di concentramento ed è accusata di aver lasciato morire 300 persone durante un incendio.

Il nuovo film di Stephen Daldry (The Hour) è molto ambizioso ed è senz’altro un lavoro dai contenuti coraggiosi. I piani di lettura sono più d’uno ma convergono tutti sul tema del rapporto con il passato: quelli individuali di Michael e Hanna, e certamente quello collettivo della Germania. Senza comprensione, senza capacità di capire anche ciò che sembra disumano è impossibile andare avanti. E questo è vero per la propria vita come per la storia. Perciò il film osa e sfida il senso comune, perché racconta Hanna come capro espiatorio e vittima sacrificale, suscitando pena e umana comprensione per una che smistava le ebree e selezionava quelle che dovevano morire reader_2nelle camere a gas. Accusando lei, condannandola, la modernità tedesca cerca di lavare la propria coscienza per nascondere – ancora una volta – quanto profonda e capillare fu la condivisione del regime nazista. Che Hitler aveva un sostegno forte nelle masse, che Hanna in fondo era una donna media, una tedesca media. Non un mostro. La banalità del male è ben più dura da accettare. Su questo punto, il film imposta una riflessione molto interessante, la cui massima rappresentazione è la palese comparazione tra l’appartamento newyorkese della sopravvissuta ebrea (ricchissima, di classe, di buone maniere, collezionista d’arte), e quello della misera Hanna. Squallido, spoglio, come se la poveretta si fosse già condannata da sola. Non solo il paragone è politically uncorrect, ma rivela del vero, per quanto sgradevole sia ammetterlo.

Cos’è allora che non convince pienamente nel film di Daldry? Probabilmente la messa in scena, che invece è tanto convenzionale, con una regia onesta ma non brillante (tolti alcuni momenti ben riusciti, come la rappresentazione dei sussulti emotivi dopo il primo rapporto sessuale), una fotografia dai toni pallidi e tristi cui ci ha abituato Deakins (Nella valle di Elah), qui accompagnato da Chris Menges. Insomma, una fattura un po’ appannata, che in qualche modo attutisce i contenuti. Infine, un errore grossolano, perché Hanna (che è tedesca!) impara a leggere su un libro scritto in inglese… una svista che si fa notare davvero tanto. Il regista però porta bene alle sue interpreti, visto che con The Hour ha fruttato un Oscar alla Kidman (che inizialmente doveva interpretare anche questo The Reader, ma poi è rimasta incinta) e qui fornisce l’occasione giusta per la bravissima Kate Winslet, che però sarebbe stato più giusto veder premiata per Revolutionary Road di Sam Mendes. Un ruolo meno eclatante, ma più sfaccettato per la sua interprete.

The Reader, di Stephen Daldry, USA/Germania, 2008, 124 minuti

Cast: Kate Winslet, Ralph Fiennes, David Kross, Lena Olin, Bruno Ganz, Alexandra Maria Lara, Karoline Herfurth, Linda Bassett, Hannah Herzsprung, Jeanette Hain, Susanne Lothar, Kirsten Block, Volker Bruch, Matthias Habich.

Distribuzione: 01 Distribution

Uscita: 20 febbraio 2009 (cinema)

 


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