Uno spietato attacco al vostro sistema nervoso. Per scoprire la “vera” storia del serial killer Michael Meyers è proprio a questo che dovrete sottoporvi. Ma attenzione, oltre ad avere uno stomaco forte che non indietreggia di fronte a nulla, per apprezzare la genialata dell’ex leader degli White Zombie c’è un’altra condizione cruciale: aver visto il primo Halloween (1978), quello originale, quello
di John Carpenter. Con Halloween – The beginning il temibile Rob Zombie, ormai affermato regista horror, realizza infatti molto, molto più di un remake o di un prequel. Quasi che, dopo il film-calco di Gus Van Sant, Psycho, dove il nostro rimetteva in scena filologicamente l’originale di Hitchcock minuto per minuto, con il lavoro di Zombie ci troviamo di fronte al “film ombra” del capolavoro di Carpenter con Jamie Lee Curtis. Imprescindibile la visione del primo, insomma, per gustare questo rovescio della medaglia, questa trasposizione del non detto, questo mostrare ciò che stava nel profondo e da Carpenter non veniva messo in scena, bensì lasciato in ombra oppure “negato” alla visione. Prendete l’ultima scena di Carrie – Lo sguardo di Satana: ricordate la mano insanguinata che esce dalla terra e dalla tomba? Ecco, in qualche modo Halloween - The beginning è quella mano e quella scena, che guarda a caso in De Palma era solo il brutto sogno di una sopravvissuta a un massacro.
Rob Zombie lavora sul rimosso del thriller di Carpenter, su quello che il regista celava dietro a una regia tutta atmosfera e tensione. Pulito, elegante, rarefatto il primo, barocco, volgare e sanguinario questo. Pure la trama cambia, ma per realizzare, avverare, lo spirito nascosto nei meandri del genere e nei suoi dettami più raffinati. Il dispositivo thriller salta in aria per lasciare il posto all’orrore puro compresso dal codice. Addio quindi casa e famiglia borghese, che il piccolo Michael uccide nel film originale. Qui il nostro ha una madre spogliarellista, un patrigno alcolizzato e vive in un mondezzaio. La provincia americana non ha mediazioni estetiche: è brutta e fa paura. Addio ellissi narrativa che concentrava l’azione in un prima e un dopo senza spiegare ciò che stava nel mezzo e tra le pieghe dell’oscura mente. Gli anni del manicomio e il movente del ritorno sulla scena del delitto sono invece qui raccontati, palesati, riesumati dal silenzio. Addio, ovviamente, al punto di vista originale, quello della fanciulla Jamie Lee Curtis contro cui si accanisce la furia di Michael. Qui è la furia ad essere protagonista assoluta. E ancora addio alle eleganti riprese di Carpenter, alle sue passeggiate nei vialetti di provincia (che David Lynch deve aver apprezzato molto per riprenderli in Velluto Blu). Montaggio frenetico, accelerazione assoluta della trama del film originale (che è contenuto per intero!), azione e sangue si concedono senza riserve.
L’operazione di Zombie dà finalmente una forma al suo talento sanguinario: ben più che ne La casa dei mille corpi e La casa del diavolo, in Halloween – The beginning Zombie può concentrare la sua violenza visiva in una raffinata rilettura,
in una semiosi che può far andare in brodo di giuggiole il cinefilo accanito (Udo Kier spunta all’improvviso come certificazione inequivocabile dell’operazione). Se tutto ciò che un film rimuove può essere detto da un suo “film ombra”, la proposta è che Zombie rifaccia la storia del cinema partendo non dalla forma ma dalla materia. Sangue, budella e istinti primordiali. Proposta ironica, ovviamente (immaginatevi Io&Annie rifatto da Rob Zombie… solo per dirne una), ma che dà il polso dell’operazione realizzata con questo film. E se la scena del nostro Mike che con colpi di legnate spacca il tetto della casa è da antologia, l’intero film è di una violenza inaudita (ben venga). Totalmente inadatto a chi ha problemi a prendere sonno.
Halloween - The Beginning (Halloween), di Rob Zombie, USA, 2007, 109 minuti
Cast: Tyler Mane, Sheri Moon Zombie, Malcolm McDowell, Brad Dourif, Danny Trejo, Daeg Faerch, Scout Taylor-Compton, Danielle Harris.
Distribuzione: Key Films
Uscita: 4 gennaio 2008 (cinema)
cmq qst fil e trp trp trp bello
Da: giuli96 su Maggio 24, 2009
alle 4:03 pm