Non è male, la seconda prova cinematografica di Alex Infascelli. Se in Almost blue non aveva ben oliato tutti gli ingranaggi della macchina, ne Il siero della vanità riesce a gestire in modo intelligente una proposta horror atipica e accattivante. Il grande pregio di questo film è nella capacità di trasmettere il disfacimento e la putrescenza di una società invasa dal grande nulla dello spettacolo televisivo senza girarci troppo intorno, ricostruendone espressivamente le aberrazioni visive e discorsive. Infascelli punta tutto sulle atmosfere, sulla fotografia, sulla regia – con un ampio uso di zoomate e di piani bidimensionali che rifanno il verso al piccolo schermo – condita di sprazzi di visionarietà molto inusuali per il cinema italiano. Dove invece il film latita è nella sceneggiatura, nella troppo facile analisi sociologica, ma soprattutto negli snodi che portano avanti sia il giallo, sia lo sviluppo motivazionale della protagonista, che compie un percorso psicologico piuttosto scontato.
Nel film ci sono trovate fastidiose, come certi dialoghi di vita privata palesemente
volti a dare una profondità alle azioni dei personaggi, o certe ricostruzioni causa-effetto che non hanno nessuna veridicità se non lo stereotipo. Da questo punto di vista, Infascelli non va fino in fondo: per dirla fuori dai denti, il vero difetto de Il siero della vanità è quello di non essere stilisticamente davvero sporco e punk, come a Infascelli piacerebbe essere, ma di non essere neppure in grado di dare spessore a tutti gli elementi che mette in campo. Ne risulta un film scritto in modo troppo “corretto”, pieno di tutti gli stratagemmi doverosamente convenzionali che stridono un po’ con il movente del film. O si punta di più sull’impatto emotivo e allora l’approfondimento dei personaggi è posto davvero in secondo piano perché il clou della faccenda (l’espressione della paura, dell’inquietudine, o del grottesco) è davvero succulento, oppure ci si inventa nuove formule, cosa piuttosto complicata. Un giovane regista in via di sviluppo.
Il siero della vanità, di Alex Infascelli, Italia, 2004, 92 minuti
Cast: Francesca Neri, Margherita Buy, Valerio Mastandrea, Barbara Bobulova, Marco Giallini, Ninni Bruschetta, Maddalena Maggi, Rosario J. Gnolo, Lucio Vinciarelli, Rolando Ravello, Luis Molteni.
Uscita: 16 aprile 2004