Questa è una recensione impossibile, perché nulla si può aggiungere all’ultimo straordinario capolavoro di Tarantino se non, per chi non lo ha ancora visto, di correre a vederlo. Si potrebbero fare, in realtà, moltissime analisi su Kill Bill, cercando tutte le fonti cinematografiche da cui il regista attinge, elencando tutte le
scene in cui Tarantino cita Leone, esaminando i movimenti di macchina, i suoni, i tagli delle inquadrature, ovvero tutto ciò che dà vita a questa cosa bella, bella da vedere, innanzitutto. Tarantino, lo sappiamo dai tempi de Le iene, si nutre di cinema di serie B, C, Z, sappiamo pure che Tarantino ha reso il melting pot della sua infanzia parte del nostro immaginario, che ama le star dei vecchi telefilm degli anni ’70 e il cinema orientale con i combattimenti. Un discorso sulle fonti, tuttavia, pare poco interessante di fronte al risultato finale. Le fonti sono altro dalla rielaborazione e analisi minuziose sulla composizione filmica, qui impossibili, non risolverebbero comunque il mistero finale (perché un rallenti su campo medio può dare i brividi, perché certi dolly provocano un nodo alla gola, ecc.).
Qui basta dire che Kill Bill è Bello, nel senso estetico: è cinema di sensazioni, ma di quelle sensazioni che restituiscono la sintesi di tutti i pensieri. Viscerale, coinvolgente, divertentissimo, Kill Bill non ci fa riflettere praticamente su nulla. Tarantino riprende figure universali, primitive (la sposa, la vendetta, il sangue, l’aggressione) di cui esplora la forza espressiva, evocativa, non il significato. È un film che si rivolge alla capacità sensibile di chi lo guarda, una musica di immagini che si ascoltano con tutto il corpo, non solo con gli occhi, non solo con il cervello. Mette in moto tutti gli organi, Kill Bill, film così profondo da farsi sentire in superficie. Come effetto finale è il sogno di ogni artista. Infine, speriamo che Volume II esca al più presto: il sadismo di questa separazione è incommentabile…
Kill Bill vol. 1, di Quentin Tarantino, USA, 2003, 110 minuti
Cast: Uma Thurman, David Carradine, Daryl Hannah, Michael Madsen, Vivica A. Fox, Lucy Liu, Samuel L. Jackson, Maro Akaji, Chiaki Kuriyama, Gordon Liu, Julie Dreyfus, Jun Kunimura, Kazuki Kitamura, Michael Parks, Sonny Chiba.